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Studio: 33                        

Lettera Aperta Dal Dio Dei Loro Padri A Tutto Il Popolo D’Israele

   

La Promessa ad Abrahamo:
   Se Lei è israelita, senza importare chi è né dove dimora, per favore faccia molta attenzione alle seguenti Parole che provengono dal Padre Eterno, il Dio d'Abrahamo, d'Isacco, di Giacobbe, di Mosé e anche il proprio, se Lei cerca la Salvezza secondo la Promessa che Dio fece ad Abrahamo. Ma Lei può domandarci: Che cosa è la Promessa e come posso conoscerla?.

   Tutte le spiegazioni principalmente si trovano nei Libri scritti da Mosé, chiamati Genesi, Esodo, Levitico, Numeri e Deutenonomio, anche nei Libri scritti dai profeti Isaia, Geremia, Michea, Malachia e nei Salmi e Proverbi.
   Poichè questa è la Parola della Promessa: "Tornerò certamente da te l'anno prossimo a questo tempo; ed ecco, Sara la tua moglie avrà un figlio" (Genesi 18:10). Ma anzi Dio aveva detto ad Abrahamo: "Sappi per certo che i tuoi discendenti dimoreranno come stranieri in un paese che non sarà loro, e vi saranno schiavi e saranno oppressi per quattrocento anni. Ma Io Giudicherò la nazione di cui saranno stati servi; dopo questo, essi usciranno con grandi ricchezze" (Genesi 15:13-14).
   L'Eterno visitò Sara come aveva detto; e l'Eterno fece a Sara come aveva Promesso. E Sara concepì e partorì un figlio ad Abrahamo nella sua vecchiaia, al tempo stabilito, che Dio gli aveva detto. E Abrahamo pose nome Isacco al figlio che gli era nato, e che Sara gli aveva partorito (Genesi 21:1-3). Tuttavia, prima Abrahamo aveva avuto un altro figlio, chiamato Ismaele, chi fu dato alla luce da una serva egiziana di Sara, chiamata Agar (vedere Genesi 16:1-16). Ora Sara vide che il figlio partorito ad Abrahamo da Agar, l'egiziana, rideva. Allora ella disse ad Abrahamo: Scaccia questa serva e suo figlio, perchè il figlio di questa serva non dev'essere erede con mio figlio, con Isacco (Genesi 21:9-10; Galati 4:30). Or quello che nacque dalla serva fu generato secondo la carne, ma quello che nacque dalla libera fu generato in virtù della Promessa. Tali cose hanno un senso allegorico, perchè queste due donne sono due patti; uno dal monte Sinai in Arabia e corrisponde alla Gerusalemme del tempo presente; ed essa è schiava con i suoi figli. Invece la Gerusalemme di Sopra è Libera ed è la Madre di noi tutti (Galati 4:23-26). Poichè sta scritto: "Giubila, o sterile, che non partorivi, prorrompi in alte grida di Gioia, tu che non provavi dogli di parto, perchè i figli dell'abbandonata saranno più numerosi dei figli della Maritata, dice l'Eterno (Isaia 54:1; Galati 4:27).

 

La Fede d'Abrahamo:
   Quando Abrahamo ricevette la Promessa da Dio, egli credette a Dio e ciò gli fu messo in conto di Giustizia (Genesi 15:6 e Galati 3:6). Questo è così perchè Abrahamo non ha avuto in conto la sua strema vecchiaia neppure la vecchiaia nè la sterilità del grembo di Sara. Egli metette tutta la sua Fede e fiducia alla Parola di Dio. Medesimamente, se Lei è della stessa Fede di Abrahamo, fra poco riceverà la Promessa dello Spirito Santo per mezzo della Fede in Gesù Cristo. Ma Lei dirà: Perché io devo credere a Gesù Cristo? ( Giovanni 8:31-58; Salmi 2:1-12; Sofonia 3:20; Luca 11:27-32).

 

Profezia Riguardo Il Messia:
   Pensiamo lo seguente: Dio disse ad Isaia quando il re non voleva chiedere un segno. "Perciò il Signore stesso vi darà un segno: Ecco, una vergine concepirà e darà alla luce un figlio e gli porrà nome Emmanuele" (Isaia 7:14). E anche: "Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato. Sulle sue spalle riposerà l'Impero e sarà chiamato CONSIGLIERE; AMMIRABILE; DIO POTENTE; PADRE ETERNO; PRINCIPE DELLA PACE. Non ci sarà fine all'incremento del suo Impero e Pace sul trono di Davide e sul suo Regno, per stabilirlo fermamente e rafforzarlo mediante il Giudizio e la Giustizia, ora e sempre. Questo FARÀ LO ZELO DELL'ETERNO DEGLI ESERCITI" (Isaia 9:6-7). Perciò Dio disse attraverso di Geremia: "Ahimè, perché quel giorno è grande, non ve ne fu mai alcuno simile, sarà un tempo di angoscia per Giacobbe, ma egli sarà Salvato. In quel giorno avverrà, dice l'Eterno degli eserciti, che Io spezzerò il suo giogo dal tuo collo e romperò i tuoi legami, gli stranieri non ti faranno più loro schiavo. Ma quei d'Israele serviranno l'Eterno, il loro Dio, e Davide, loro re, che Io susciterò per loro. Tu dunque, o mio servo Giacobbe, non temere, dice l'Eterno; non spaventarti o Israele, perchè ecco, Io ti Salverò dal lontano paese e la tua discendenza dal paese della sua cattività. Giacobbe ritornerà, avrà riposo, starà tranquillo e nessuno più lo spaventerà (Geremia 30:7-10; Geremia 30:1-24 e Geremia 31:27-40).

 

La Salvezza del Residuo D'Israele:

   Verrà il giorno in cui le sentinelle grideranno sul monte Efraim: Levatevi, saliamo a Sion, all'Eterno, il nostro Dio. Poiché così dice l'Eterno: Innalzate canti di gioia per Giacobbe e mandate grida per il capo delle nazioni; proclamate, cantate lodi e dite: O Eterno, Salva il Tuo Popolo, il Residuo d'Israele. (Geremia 31:6-7; vedere anche Romani 11:1-5 e Romani 9:25-33).  

 

Il Messia e Il Residuo D'Israele:
   Ma radunerò il RESTO delle mie pecore da tutti i paesi dove le ho disperse e le ricondurrò ai loro pasculi e saranno feconde e si moltiplecheranno. Costituirò su di esse un PASTORE che le pascolerà, e non avranno più paura nè spavento, non ne mancherà neppure una, dice l'Eterno. Ecco, i giorni vengono, dice l'Eterno nei quali susciterò a Davide un GERMOGLIO GIUSTO, che Regnerà da Re, prospererà, ed eserciterà il Giudizio e la Giustizia nel paese. Nei suoi giorni Giuda sarà Salvato e Israele dimorerà al Sicuro. Questo sarà il nome con cui sarà chiamato: "L'ETERNO NOSTRA GIUSTIZIA" (Geremia 23:3-6). E ancora una volta, "In quei giorni e in quel tempo farò Germogliare per Davide un Germoglio di Giustizia, che esserciterà Giudizio e Giustizia nel paese. In quei giorni Giuda sarà Salvato e Gerusalemme abiterà al Sicuro. Questo sarà il nome con cui sarà chiamato: "L'Eterno Nostra Giustizia". Infatti così dice l'Eterno: Non verrà mai meno a Davide chi segga sul trono della casa d'Israele (Geremia 33:15-17; Geremia 33:25-26; Deuteronomio 30:1-20).
   Ma, chi è il Re cui l'Eterno ha messo sul trono di Davide? ; Non è Gesù Cristo? (ricordare Isaia 7:14; Isaia 9:6-7, anche vedere Isaia 45:21; Matteo 27:11; Matteo 27:37 e Giovanni 1:49-50).
   Mosè ha scritto quello che l'Eterno gli disse riguardo Lui: "Io susciterò per loro un Profeta come te di mezzo ai loro fratelli e porrò le mie Parole nella sua bocca, ed Egli dirà loro tutto ciò che Io gli comanderò. E avverrà che se qualcuno non ascolterà LE MIE PAROLE che Egli dice in Mio Nome, Io gliene domanderò conto" (Deuteronomio 18:18-19; Salmi 2:12; Deuteronomio 18:15-22; Atti 3:22-26; 1 Giovanni 2:22-23).
   Nel libro di Michea sta scritto (5:1-9): "Ma tu Betlemme Efratah, anche se sei piccola fra le migliaia di Giuda, da te uscirà per Me Colui che sarà Dominatore in Israele, le cui origine sono dai tempi antichi, dai Giorni Eterni. Perciò Egli (Dio) li abbandonerà fino al tempo in cui colei che deve partorire, partorirà (rivedere Isaia 7:14), allora il Resto (Residuo) dei suoi fratelli ritornerà ai figli d'Israele (leggere Isaia 10:19-23).
   Egli rimarrà a PASCERE il suo Gregge (Geremia 23:4) nella Forza dell'Eterno, NELLA MAESTÀ DEL NOME DELL'ETERNO (quanto il Nome vedere Esodo 23:21; Proverbii 30:4; Apocalisse 14:1). Ed essi dimoreranno al Sicuro, perché allora Egli sarà Grande fino alle stremità della terra. Ed Egli stesso sarà la Pace (vedere Giovanni 20:21-23; Giovanni 14:27; Giovanni 16:33; Romani 5:1; Efesini 2:14-15; Isaia 9:6; Isaia 48:17-22; Salmi 72:1-11). Quando l'Assirio verrà nel nostro paese e metterà il piede nei nostri palazzi, noi faremo sorgere contro di lui sette pastori (La Plenitudine dello Spirito Santo) e otto principi fra gli uomini comuni (gli Scrittori Ispirati del Nuovo Testamento). Essi devasteranno il paese dell'Asiria con la Spada e la Terra di Nimrod alle sue porte; così Egli ci libererà dall'Assirio se verrà nel nostro paese e metterà piedi nei nostri confini. Il Resto di Giacobbe, in mezzo a molti popoli, sarà come una rugiada mandata dall'Eterno, come una fitta pioggia sull'erba, che non aspetta l'uomo e non spera nulla dai figli degli uomini.
   Il Residuo di Giacobbe sarà fra le nazioni, in mezzo a molti popoli, come un leone tra le bestie della foresta, come un leoncello fra gregge di pecore, il quale, se passa in mezzo, calpesta e sbrana, senza che alcuno possa liberare .
   La tua Mano si alzerà contro i tuoi avversari e tutti i tuoi nemici saranno sterminati.

 

Il Messia è lo stesso Dio, Il Redentore D'Israele:
   Come abbiamo visto prima (Isaia 7:14) il Figlio dato alla luce per una vergine fu chiamato Emmanuele, cioè interpretato DIO CON NOI (vedere Isaia 8:10; Isaia 52:6; Matteo 1:23; Romani 9:1-5). Ma quando arrivò il tempo della sua MANIFESTAZIONE nella carne, gli fu dato nome Gesù, il cui significa l'Eterno Salva o l'Eterno Salverà; perché Egli Salverà il suo Popolo dai loro peccati (Matteo 1:21; Romani 5:7-21). Mentre che Cristo è la traduzione greca del titolo Messia; il cui significa Unto (del Signore) o Eletto. Perciò Gesù Cristo è l'Eterno manifestato nella carne; vuol dire: lo Spirito Santo in un corpo umano (Colossesi 2:9). "E senza alcun dubbio GRANDE È IL MISTERO DELLA PIETÀ; DIO SI MANIFESTÒ in carne, SI GIUSTIFICÒ nello Spirito, è apparso agli angeli, è stato predicato tra i gentili, è stato creduto nel mondo, è stato elevato in Gloria" (1 Timoteo 3:16).
   Gli ascoltatori di Gesù Cristo gli dissero: "Che cosa dobbiamo fare per compiere le Opere di Dio?". Gesù Cristo rispose e disse loro: "Questa è l'Opera di Dio che crediate in Colui che Egli ha mandato"... "In verità, in verità vi dico che non Mosè vi ha dato il pane che viene dal cielo, ma il Padre Mio vi dà il Vero Pane che viene dal Cielo. Perché il Pane di Dio e quello che discende dal Cielo e dà Vita al mondo"... (vedere Giovanni 6:25-69; Matteo 16:16-17; Marco 8:29-30; Luca 9:20-21). " Perciò il mio POPOLO CONOSCERÀ IL MIO NOME, perciò COMPRENDERÀ IN QUEL GIORNO che SONO IO che ho parlato: ECCOMI!" (Isaia 52:6)... "Allora ogni carne riconoscerà che Io, l'Eterno, sono il Tuo Salvatore, il Tuo Redentore, il Potente di Giacobbe" (Isaia 49:26). "Così dice l'Eterno: Nel tempo della Grazia Io ti ho esaudito e nel giorno della Salvezza ti ho Aiutato, ti preserverò e ti farò l'alleanza del Popolo, per far risorgere il paese, per rimetterli in posseso delle eredità devastate" (Isaia 49:8; vedere anche 2 Corinzi 6:2). Lo Spirito Santo dice: "È troppo poco che tu sia Mio Servo per rialzare le tribù di Giacobbe e per ricondurre gli scampati d'Israele. Ti ho stabilito come la Luce delle nazioni, perché Tu sia la Mia Salvezza fino alle stremità della terra" (Isaia 49:6; Luca 2:32).

 

Giustificati per mezzo della Fede:
   L'Eterno diede la Legge ad Israele attraverso di Mosè; Costui descrive così la Giustizia che proviene dalla Legge: "L'uomo che fa quelle cose, vivrà per esse". Ma la Giustizia che proviene dalla Fede dice così: "Non dire in cuor tuo: Chi salirà in Cielo?". Questo significa farne discendere Cristo. Ovvero: "Chi scenderà nel abisso?"; questo significa far risalire Cristo dai morti. Ma che dice essa? "La Parola è presso di te, nella tua bocca e nel tuo cuore". Questa è la Parola della Fede che noi predicchiamo; poichè se confessi con la tua bocca il Signore Gesù Cristo, e credi nel tuo cuore che Dio (lo Spirito Santo) lo ha risuscitato dai morti, sarai Salvato (Romani 10:5-9). Perchè il fine della legge è Cristo, per la Giustificazione di ognuno che crede a Lui. Perchè la Scrittura dice: "Chiunque crede in Lui non sarà svergognato". Poichè non c'è distinzione fra il Giudeo e il Greco, perchè UNO STESSO è il Signore di tutti, Ricco verso tutti quelli che lo invocano (Romani 10:4; Romani 10:11-12).

 

Il Sangue della Espiazione:
   Ora, secondo la Legge quasi tutte le cose sono purificate col sangue, e senza spargimento di sangue non c'è perdono dei peccati. Perchè avendo Mosè proclamato a tutto il popolo, i comandamenti secondo la Legge; egli preso il sangue dei vitelli e dei capri, con acqua, lana scarlata e issopo, asperse il libro stesso e tutto il popolo, dicendo: "Questo è il sangue del patto che Dio ha ordinato per voi". 

Mentre il popolo disse: "Noi faremo tutto ciò che l'Eterno ha detto, e ubbidiremo" (leggere Ebrei 9:19-22; Esodo 24:5-8; Levitico 14:1-17; Esodo 29:12). Pensiamo che se il sangue sopra i contaminati li santifica, purificandoli nella carne (Levitico 16:14), quanto più IL SANGUE DI CRISTO, che mediante lo Spirito Eterno offerse se stesso puro di ogni colpa a Dio, purificherà la vostra coscienza dalle opere morte per servire il Dio Vivente! (Ebrei 9:12-14; Isaia 53:12). 

   Come abbiamo visto è imprescindibile il spargimento di sangue, senza questo non c'è perdono; ma lo Spirito Santo non ha sangue per spargire, perciò L'ETERNO PRESE UN CORPO COL SANGUE PER ESSERE MEDIATORE DI UN NUOVO PATTO o TESTAMENTO, PERFETTO (vedere Efesini 1:3-14; Efesini 2:11-22; Efesini 3:1-11; Colossesi 1:12-23; Colossesi 2:1-19; 1 Corinzi 2:6:13; 1 Timoteo 2:5-6). Perciò, entrando nel mondo, Egli dice: "Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, ma mi hai preparato un corpo, Tu non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato. Allora Io ho detto: Ecco, Io vengo nel rotolo del libro è scritto di Me, Io vengo per fare, o Dio, la Tua Volontà" (Ebrei 10:5-7; Salmi 40:6-8). I sacrifici, le offerte e gli olocausti che si offrono secondo la Legge, non sono graditi a Dio neppure possono cacciare via i peccati; ma CRISTO, avendo OFFERTO SOLTANTO UNA VOLTA e PER SEMPRE UN SOLO SACRIFICIO per i peccati, si è Seduto alla Destra di Dio, perchè attraverso di una sola offerta fece Perfetti in eterno ai santificati. E c'è ne rende anche testimonianza lo Spirito Santo; infatti dopo aver detto: "Questo è il Patto, che farò con loro dopo quei giorni, dice il Signore, Io metterò le mie Leggi nei loro cuori e le scriverò nelle loro menti", aggiunge: "E non mi Ricorderò più dei loro peccati e delle loro iniquità" (vedere Ebrei 10:15-17; Geremia 31:34). Perchè dove c'è il perdono di queste cose, non c'è più offerta per il peccato.

 

Gesù Cristo è il Sommo Sacerdote Vivente ed Eterno: 

   Avendo dunque, fratelli, libertà di entrare nel Santuario, in virtù del Sangue di Gesù Cristo (Il Sangue della Espiazione), che è la Via Recente e Vivente che Egli ha inaugurato per noi attraverso il velo, cioè la Sua Carne (Corpo), e avendo un Sommo Sacerdote Sopra la Casa di Dio, accostiamoci con cuore sincero, in piena certezza di Fede, avendo i cuori aspersi per purificarli da una cattiva coscienza e il corpo lavato con acqua pura. Riteniamo ferma la confessione della nostra Speranza, perchè è Fedele Colui che ha fatto la Promessa (vedere Ebrei 10:18-23). 

   Ora, dobbiamo pensare che Gesù Cristo entrò per noi, come precursore, nel Cielo stesso (cioè Il Luogo Santissimo) essendo Sommo Sacerdote in eterno secondo l'ordine di Melchisedek, e non entrò col sangue degli animali come facevano i debboli uomini costituiti sommi sacerdoti secondo la Legge; se non col Suo Proprio Sangue. Ma, Chi è Melchisedek?. Pensiamo, fratelli, quanto grande fosse Costui, al quale il patriarca Abrahamo diede la Decima del bottino. Melchisedek, che non ha genealogia, la ricevette d'Abrahamo e Benedisse colui che aveva la Promessa; e senza alcuna contraddizione l'inferiore è Benedetto dal Superiore. Poichè Melchisedek significa innanzitutto Re di Giustizia e poi anche Re di Salem cioè Re di Pace; senza padre, senza madre, senza genealogia, senza principio di giorni né fine di vita, ma fatto simile al Figlio di Dio, Egli rimane Sacerdote in eterno (Ebrei 7:1-10; Apocalipse 1:17-18; Apocalisse 2:8; Apocalisse 22:13; Ebrei 13:8; Isaia 44:6; Isaia 48:12). Quando Melchisedek andò incontro ad Abrahamo, Levi ancora non era natto, la cui tribù secondo la Legge fu consacrata al sacerdozio.

 

Cambiamento di Sacerdozio, Cambiamento di Legge:

   Se dunque ci fosse stata la Perfezione mediante il sacerdozio levitico, che bisogno c'era sorgesse un altro Sacerdote, secondo l'ordine di Melchisedek, e non designato invece secondo l'ordine di Aronne?. Infatti, se viene cambiato il sacerdozio, avviene necessariamente anche un cambiamento di Legge. Perciò il Signore Gesù Cristo appartiene ad un'altra tribù, di cui nessuno ha mai servito all'altare è notto infatti che il nostro Signore è uscito da Giuda, in riferimento a cui Mosè non disse nulla riguardo al sacerdozio (ricordare Michea 5:2). Gesù Cristo non è diventato Sommo Sacerdote per una Legge di prescrizioni carnali, ma per la Potenza di una Vita Indissolubile. Infatti la Scrittura afferma: "Tu sei Sacerdote In Eterno, secondo l'ordine di Melchisedek". Pertanto, "Il Signore ha Giurato e non si Pentirà: Tu sei Sacerdote in Eterno, secondo l'ordine di Melchisedek". Gli uomini che secondo la Legge erano fatti sacerdoti, diventavano sacerdoti senza giuramento, inoltre la morte impediva loro di durare diventando un gran numero; ma GESÙ CRISTO DIMORA IN ETERNO e ne ha un Sacerdozio che non passa ad alcun altro, perciò Egli è Mediatore sempre tra Dio e gli uomini che si accostano a Dio (Ricordare 1 Timoteo 2:5-6). E quelli dovevano offrire ogni volta, sangue, per se stessi e per i peccati d'ignoranza del popolo; ma Gesù Cristo essendo Santo, Innocente, Inmacolato, separato dai peccatori ed Elevato al di Sopra dei Cieli, Entrò una volta per Sempre nel Santuario col Suo proprio Sangue. Allora, per questo è Mediatore di un Nuovo Patto o Testamento, essendo intervenuta la morte per il riscatto delle trasgressioni commesse soto il primo patto, affinché i Chiamati ricevano la Promessa della Eterna Eredità. Poiché dove c'è un Testamento, ci deve essere necessariamente anche la morte del Testatore. Il Testamento infatti è Valido solo dopo la morte di qualcuno, perché non Ha Alcuna Forza mentre vive ancora il Testatore (vedere Ebrei 7:1-28; Ebrei 8:1-13; Ebrei 9:1-28).

 

Davide Annunzia la Salvezza che porterebbe Gesù Cristo:

   Davide, essendo profeta, ha parlato anticipadamente sulla morte e la Risurrezione di Gesù Cristo: "Io ho continuamente posto l'Eterno davanti ai miei occhi; poiché Egli è alla mia destra, Io non sarò mai smosso. Per questo si è rallegrato il cuore mio e ha giubilato la mia lingua, e anche la mia carne dimorerà nella Speranza. Poiché Tu non lascerai il mio Corpo nel sepolcro e non permetterai che il Tuo Santo veda la corruzione. Tu mi hai fatto conoscere La Via della Vita, Tu mi riempirai di Gioia alla tua Presenza" (Atti 2:25-28; Salmi 16:8-11). Poiché Davide sapeva che l'Eterno aveva giurato lui che dalla sua progenie, quanto la carne, innalzerebbe il Cristo cui sarebbe seduto sul suo Trono per ogni età, come si può leggere nei Salmi 89:3-4 e Salmi 132:11; nella 2 Samuele 7:12-16 e 1 Cronache 17:1-27. In 1 Cronache 17:25-27 si esprime: "Cosí dice l'Eterno: Non sarai tu a costruirmi una casa in cui possa dimorare" (17:4), se non che lo stesso Eterno ha costruito una Casa a Davide, la cui sarà in Eterno. Perciò Parlò Davide di Gesù Cristo; che il Suo Corpo non vedrebbe la corruzione.

 

La Pentecoste, Il Signore Gesù Cristo forma la Sua Chiesa:

   Pertanto, Pietro il giorno della Pentecoste, quando il Signore Gesù Cristo sparsi lo Spirito Santo della Promessa, disse: "Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato; e di questo noi tutti (gli Apostoli ed anche altri/e Figli/ie del Signore) siamo testimoni. Egli dunque, essendo stato innalzato alla Destra di Dio e avendo ricevuto dal Padre la Promessa dello Spirito Santo, ha sparso quello che ora voi vedete e udite. Poiché Davide non è salito in Cielo anzi egli stesso disse: " Il Signore ha detto al mio Signore: Siedi alla mia Destra, finché Io abbia posto i Tuoi nemici come sgabello dei Tuoi piedi. Sappia dunque con certezza tutta la casa d'Israele che quel Gesù che voi avete appeso, Dio lo ha fatto Signore e Cristo". Or essi, udite queste cose furono compunti nel cuore e chiesero a Pietro e agli Apostoli: "Fratelli, che dobbiamo fare?""(Atti 2:32-37).

 

La Conversione ed Il Battesimo nel Nome di Gesù Cristo:

   Pietro disse loro: "Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel Nome di Gesù Cristo per il perdono dei peccati, e voi riceverete il Dono dello Spirito Santo. Poiché la Promessa è per voi e per i vostri figli e per tutti coloro che sono lontani, per quanti il Signore Dio nostro ne chiamerà". "Quelli dunque che ricevettero la Sua Parola lietamente furono battezzati; in quel giorno furono aggiunte circa tremila persone" (Atti 2:38-39; Atti 2:41). "E in nessun altro vi è la Salvezza, poiché non c'è alcun altro nome (soltanto Gesù Cristo) sotto il cielo che sia dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere Salvati" (Atti 4:12). "Poiché voi tutti che siete battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo. Non c'è né Giudeo nè Greco, non c'è né schiavo né libero, non c'è né maschio né femmina, perché tutti siete uno in Cristo Gesù. Ora se siete di Cristo, siete dunque progenie d'Abrahamo ed eredi secondo la Promessa". (Galati 3:27-29).

 

La Discendenza d'Abrahamo e Lo Spirito Santo della Adozione:

   "Ora la Promessa fu fatta ad Abrahamo e alla sua Discendenza. La Scrittura non dice: "E alle discendenze" come se si trattasse di molte, ma come di una sola: "E alla tua Discendenza", cioè Cristo". (Galati 3:16). Perché il Dono dello Spirito Santo è lo Spirito della Adozione, per mezzo del quale noi griddiamo: Abba Padre!. E lo Spirito stesso rende Testimonianza al nostro spirito che noi siamo Figli di Dio. E se siamo Figli, siamo anche Eredi; Eredi di Dio e Coeredi di Cristo, se pure soffriamo con Lui per essere anche con Lui Glorificati (vedere Romani 8:14-17). "Or vi dico questo: la Legge, venuta dopo quattrocentotrent'anni, Non Annulla il Patto ratificato prima da Dio in Cristo, in modo di annullare la Promessa. Infatti, se l'Eredità derivasse della Legge, non verrebbe più dalla Promessa. Or Dio la Donò ad Abrahamo mediante la Promessa" (Galati 3:17-18).

 

Accedi alla Promessa e sarai Salvato:

   Fratelli, oggi il Signore Gesù Cristo dice al Suo Popolo: "Salvatevi di questa perversa generazione", uscite a mezzo alla Grande Babilonia, affinché non abbiate parte ai suoi peccati e non vi venga addosso alcuna delle sue piaghe. Perché i suoi peccati si sono accumulati e sono giunti fino al Cielo, e Dio si è ricordato delle sue iniquità. Perciò in uno stesso giorno verranno le sue piaghe: morte, cordoglio e fame, e sarà interamente consumata col fuoco, poiché Potente è il Signore Dio che la Giudica! (vedere Atti 2:40; Apocalisse 18:4-8). La Fine di tutte le cose è vicina siate dunque sobri e vigilanti per dedicarvi alle preghiere, per essere degni della Salvezza (vedere 1 Pietro 4:7). Perché il giorno del Signore c'è alle porte, e verrà come un ladro di notte, in quel giorno i cieli passeranno stridendo, gli elementi si dissolveranno consumati dal calore e la terra e le opere che sono in essa saranno arse (vedere 2 Pietro 3:10 e Sofonia 1:2-3). Ma il giorno di Dio non verrà se anzi non si manifesta l'uomo dal peccato, cioè il diavolo. La nostra piena sicurezza per la Venuta del Signore è: "E quando si dirà: "Pace e Sicurezza", allora d'improviso li colpirà la rovina, come le doglie una donna incinta, e nessuno scamperà" (vedere 1 Tessalonicesi 5:1-4; 1 Tessalonicesi 4:13-18; 2 Tessalonicesi 2:1-12; 2 Pietro 3:1-18 ed Isaia 66:22-24). 

   Oggi, Il Signore Gesù Cristo, Il Dio Vivente Essorta all'Israele Spirituale, chiunque ha udito per udire ed occhi per percipire: Oggi, Io ti ho posto davanti la Vita e la morte, la Benedizione e la maledizione; Sceglie dunque la Vita perché possa Vivere! (vedere Deuteronomio 30:19). Si, sceglie a Gesù Cristo (Giovanni 14:6), Il Dio Vivente ed Eterno, chi ha predestinato ciascuno dei  suoi Figli ed anche Figlie per entrare nella Vita Eterna (Efesini 1:4-5). O Israele!; prendi della Sapienza, ritieni ciascuna di queste parole nella tua mente e nel tuo cuore e Vivrai. Che Il Signore Gesù Cristo, Il nostro Dio Eterno, lo permetta così, Benedetto da Lui chiunque porta nelle opere la Sua Parola. Amen ed Amen, "Maranatha" (1 Corinzi 16:22).

 

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